Dal 1970 ho avuto solo due gatti che hanno avuto entrambi una vita lunga e serena contornata da tanto affetto da parte di tutta la famiglia.
Dopo la morte di Luna, che mi lasciò con un grande vuoto, come del resto successe con il mio primo gatto di nome Pussi, volevo assolutamente avere subito un altro gattino e questa volta rosso. Pussi era bianco e Luna striato sulle tonalità del marrone.
Il problema sorse quando la mia veterinaria mi fece conoscere un'associazione bulgara che munita di un camper percorre tutte le periferie raccogliendo gatti, cani o altri animali abbandonati o bisognosi di cure. In questo camper sono attivi veterinari appena laureati di tutta Europa che, come volontari per praticantato, curano e assistono queste bestiole fintantochè sono guarite e pronte ad essere adottate.
Il veterinario tramite internet mi fece vedere un gattino rosso e contemporaneamente ne sbucò fuori un altro grigio piccolo piccolo. Sotto una didascalia: "i due micini sono sempre stati uniti, si consiglia l'adozione di entarmbi."
A questo punto mi si porse davanti il problema di cui avevo accennato sopra: non avevo mai avuto due gatti insieme! Non sarebbe stato un impegno troppo grosso per me, considerato anche il fatto che in estate trascorriamo quasi tre mesi fuori casa? E Matteo avrebbe accettato due gatti? E la spesa per il pensionamento eventuale non sarebbe stata troppo onerosa? Con tutte queste domande in testa, chiesi un momento di riflessione al veterinario che cercava in ogni modo di convincermi che l'avere due gattini , non solo si sarebbero fatta tanta compagnia insieme, ma che per me sarebbe stata un'esperienza unica da non perdere!
Feci la strada verso casa cercando di convincere prima me stessa e poi cercando le parole per convincere la mia metà! Cosa ben più complessa......
Tornata a casa convinsi Matteo a venire a vedere i due gattini dal veterinario. Una volta li', la veterinaria si collegò con Internet ed apparvero entrambi i micini. Ci guardammo e, senza proferire parola fra di noi, acconsentimmo a prenderli entrambi.
Ci voleva circa un mesetto di tempo perchè l'associazione ci inviasse per aereo le bestiole. In questo mese cercai nei libri, nei giornali, nella mia mente vari nomi coi quali potessimo chiamarle. Sottoposi a Matteo alla fine una lista ridotta a circa dieci nomi e fra questi, in comune accordo, decidemmo: Matisse per il rosso e Mirò per il grigio.
Passarono i giorni, per me molto lentamente; finalmente un giovedì suonò il telefono....Il tempo di mettere giù la cornetta, ci trovammo dal veterinario. Era arrivato Matisse, il gattino rosso. Il giorno dopo sarebbe arrivato anche Mirò.
Eccoli qui entrambi! Matisse ha un mese più di Mirò ed è il più coccolone.
E' passato un mese da quando i "due "sono entrati in famiglia; nel frattempo sono venuti degli addetti dell'Associazione a vedere come fossero sistemati ed hanno ammirato la loro vivacità e bellezza.
Il più piccolo, domina su Matisse; quando mangiano Mirò va prima sul piatto del compagno, che lo guarda facendosi docilmente da parte, e poi sul suo...... altrettanto quando hanno un oggetto fra le zampette, Mirò lo porta via con una sveltezza incredibile!
Passarono un paio di mesi durante i quali Matisse aveva avuto dei problemi intestinali. Nonostante l'avessimo portato più volte dal veterinario e seguito scrupolosamente le sue cure, Matisse continuava a stare male e a mangiare pochissimo.
Il tempo passava e le ferie di giugno si avvicinavano.....
Come usuale, nei mesi estivi viene su il portinaio ad accudire la/e bestiola/e. Ma come lasciargli un gattino in quelle condizioni? E anche volendolo portare in una pensione, non me lo avrebbero accettato malato.
Andammo a parlare con il veterinario che, non sapendo più cosa fare e conoscendo la situazione delle nostre ferie estive, ci consigliò di rimandarlo indietro all'associazione, dove gli avrebbero ripetuto tutti gli esami del caso. E.... così facemmo.
Mirò fu così da solo e noi con lui sentimmo molto la mancanza di Matisse!
Così noi riversammo tutto il nostro affetto e tutte le nostre coccole su di lui. Io in particolar modo cominciai a viziarlo e lui, come ogni buon gatto, se ne rese subito conto e..... se ne approfittò!!!! E se ne approfitta tuttora.....
Mirò è un gatto particolarmente intelligente, e lo mostra anche con la sua costante attenzione a tutto ciò che lo circonda. Col passare del tempo ce ne siamo sempre più convinti. E' anche molto particolare per il suo cibo. Non mangia carne, nè formaggio, nè altro che bocconcini secchi Ipoallergenic, consigliatici dalla veterinaria dopo l'esperienza fatta con Matisse.
Mirò "parla", parla in continuazione...tranne quando dorme; quando dorme, il più delle volte in braccio o vicino a noi, allora fa le fusa in modo sornione.
Il suo miagolio, diverso per ogni necessità, è un sistema di comunicazione rivolto esclusivamente a noi due, in particolar modo a me. Si fa capire benissimo: è come quando un neonato piange e la mamma sa benissimo cosa necessita in quel momento.
Mirò vocalizza, ha diverse tonalità che usa o per chiedere il cibo, o per volere le coccole, o per essere preso in braccio, o per uscire sul balcone o sul pianerottolo. Se si trova nella sua cesta, che è sulla mia scrivania e non gli faccio una coccola ogni tanto, sentendosi trascurato, si fa subito sentire con un versetto che sembra voglia dire " ehi, sono qui, non mi vedi?"
E' slanciato, elegante, con le gambe anteriori estremamente mobili, con bei denti bianchi, con un pelo morbido tanto da sembrare al tatto un peluche e con due magnifici occhi verdi; i suoi baffi bianchi sono fini, sottili, lunghissimi ed eleganti. Ornano così bene il suo muso! Sono dotati di una raffinata sensibilità e quando glieli tiro leggermente prova un sottile piacere sottolineato dalle zampette che si allargano e fanno il "pane".
Quando riposa non si limita a sdraiarsi, ma si abbandona con tutto il suo corpo o sulle gambe di Matteo, o accanto a me o nella sua amata cesta, stendendo ogni nervo e ogni muscolo. E' tenerissimo e ogni tanto allunga una zampetta quale gesto d'affetto. Tutto ciò naturalmente facendo le fusa. E quando Matteo, verso le 19 e le 21 di ogni sera tarda a mettersi davanti al telivisore, ecco che si mette davanti alla sua sdraio e lo chiama con un miagolio tutto speciale, al quale Matteo risponde "arrivo, un attimo!!!!!!!!!!" Il tutto sembra quasi incredibile! Ma è così, proprio così! Poi sale sulle sue ginocchia cone sopraddetto e si fa strapazzare prima di entrare fra le braccia di Morfeo......
Si sa che scrittori e gatti sono fatti per capirsi. Quello dello scrittore è un lavoro che piace a tutti i gatti , a Mirò in particolare. Esso come tutti, adora la carta, i libri e le matite e le gomme.
Non che io sia una scrittrice, magari!, ma passo molte ore della mia giornata , e questo sin da piccola, alla mia scrivania. Mi piace molto stare sui libri, scrivere e disegnare o svagarmi col famoso "fai da te".
Pertanto Mirò, così come tutti i gatti, non sapendo cosa sia l'operosità, si diverte con impegno e calcola con matematica precisione il luogo esatto dove andrà a sedersi: sulla pagina che sto leggendo o sul foglio dove sto scrivendo o sul computer mandando all'aria il mio lavoro....... ma non mi importa, la sua dolcezza mi conquista sempre e mi fa sorridere perchè non c'è nessuna necessità di insegnare ad un micio come divertirsi, esso è dotato di ineffabile ingegno in quest'arte!!
Trova molto divertente anche entrare negli armadi, nascondersi in posti tranquilli che a me appaiono scomodi e stretti, come i cassetti o piccole fessure. Ogni oggetto in movimento lo attrae, soprattutto le foglie sul terrazzo spostate dal vento. Gioca con i tappetini o con un grosso asciugamano rotolandovisi dentro o con pezzi di carta arricciati, tappi, biglie; le stelle filanti sono anche una sua passione, tanto che a carnevale ne faccio una scorta per tutto l'anno!!!
E, quando è stanco di correre festoso per la casa, è maestro nell'arte di trasformare per un po' di tempo la sua desiderata solitudine in appagante privacy..... In poche parole, Mirò come tutti i gatti non si annoia mai!
Potrei andare ancora avanti per pagine e pagine a raccontare di lui... posso solo affermare che avevo sempre desiderato un gattino come Mirò, un gatto che dove sono io è s e m p r e lui, che mi segue in ogni stanza mentre faccio ordine, che mi aspetta quando esco davanti alla porta, conoscendo inspiegabilmente i miei orari, che conosce almeno 15 parole, che gli basta un piccolo versetto dolce da parte mia per fare le fusa e strusciarsi con la sua lunga coda intorno alle mie gambe, che mi aspetta a fianco del divano dopo il pranzo delle 13 e sale solo una volta che io sono seduta per leggere il giornale!
Un gatto come Mirò è il miglior rimedio contro la depressione, un essere vivente che ti a scolta ad occhi chiusi pieno di fiducia e mi pare molte volte che la sua impressione è che IO sia stata donata a lui! Esso ha elaborata una semplice filosofia: io ho il controllo della casa e della sua pulizia, delle sue razioni di cibo, della sua sabbietta..................... LUI di tutto il resto!
Mirò è con noi da quasi 4 anni, se vivrà così a lungo come Pussi e Luna spero di passare con lui gli altri 15 anni!
U N AMICO PER LA VITA!
Tornata a casa convinsi Matteo a venire a vedere i due gattini dal veterinario. Una volta li', la veterinaria si collegò con Internet ed apparvero entrambi i micini. Ci guardammo e, senza proferire parola fra di noi, acconsentimmo a prenderli entrambi.
Ci voleva circa un mesetto di tempo perchè l'associazione ci inviasse per aereo le bestiole. In questo mese cercai nei libri, nei giornali, nella mia mente vari nomi coi quali potessimo chiamarle. Sottoposi a Matteo alla fine una lista ridotta a circa dieci nomi e fra questi, in comune accordo, decidemmo: Matisse per il rosso e Mirò per il grigio.
Passarono i giorni, per me molto lentamente; finalmente un giovedì suonò il telefono....Il tempo di mettere giù la cornetta, ci trovammo dal veterinario. Era arrivato Matisse, il gattino rosso. Il giorno dopo sarebbe arrivato anche Mirò.
Eccoli qui entrambi! Matisse ha un mese più di Mirò ed è il più coccolone.
E' passato un mese da quando i "due "sono entrati in famiglia; nel frattempo sono venuti degli addetti dell'Associazione a vedere come fossero sistemati ed hanno ammirato la loro vivacità e bellezza.
Il più piccolo, domina su Matisse; quando mangiano Mirò va prima sul piatto del compagno, che lo guarda facendosi docilmente da parte, e poi sul suo...... altrettanto quando hanno un oggetto fra le zampette, Mirò lo porta via con una sveltezza incredibile!
Passarono un paio di mesi durante i quali Matisse aveva avuto dei problemi intestinali. Nonostante l'avessimo portato più volte dal veterinario e seguito scrupolosamente le sue cure, Matisse continuava a stare male e a mangiare pochissimo.
Il tempo passava e le ferie di giugno si avvicinavano.....
Come usuale, nei mesi estivi viene su il portinaio ad accudire la/e bestiola/e. Ma come lasciargli un gattino in quelle condizioni? E anche volendolo portare in una pensione, non me lo avrebbero accettato malato.
Andammo a parlare con il veterinario che, non sapendo più cosa fare e conoscendo la situazione delle nostre ferie estive, ci consigliò di rimandarlo indietro all'associazione, dove gli avrebbero ripetuto tutti gli esami del caso. E.... così facemmo.
Mirò fu così da solo e noi con lui sentimmo molto la mancanza di Matisse!
Così noi riversammo tutto il nostro affetto e tutte le nostre coccole su di lui. Io in particolar modo cominciai a viziarlo e lui, come ogni buon gatto, se ne rese subito conto e..... se ne approfittò!!!! E se ne approfitta tuttora.....
Mirò è un gatto particolarmente intelligente, e lo mostra anche con la sua costante attenzione a tutto ciò che lo circonda. Col passare del tempo ce ne siamo sempre più convinti. E' anche molto particolare per il suo cibo. Non mangia carne, nè formaggio, nè altro che bocconcini secchi Ipoallergenic, consigliatici dalla veterinaria dopo l'esperienza fatta con Matisse.
Mirò "parla", parla in continuazione...tranne quando dorme; quando dorme, il più delle volte in braccio o vicino a noi, allora fa le fusa in modo sornione.
Il suo miagolio, diverso per ogni necessità, è un sistema di comunicazione rivolto esclusivamente a noi due, in particolar modo a me. Si fa capire benissimo: è come quando un neonato piange e la mamma sa benissimo cosa necessita in quel momento.
Mirò vocalizza, ha diverse tonalità che usa o per chiedere il cibo, o per volere le coccole, o per essere preso in braccio, o per uscire sul balcone o sul pianerottolo. Se si trova nella sua cesta, che è sulla mia scrivania e non gli faccio una coccola ogni tanto, sentendosi trascurato, si fa subito sentire con un versetto che sembra voglia dire " ehi, sono qui, non mi vedi?"
E' slanciato, elegante, con le gambe anteriori estremamente mobili, con bei denti bianchi, con un pelo morbido tanto da sembrare al tatto un peluche e con due magnifici occhi verdi; i suoi baffi bianchi sono fini, sottili, lunghissimi ed eleganti. Ornano così bene il suo muso! Sono dotati di una raffinata sensibilità e quando glieli tiro leggermente prova un sottile piacere sottolineato dalle zampette che si allargano e fanno il "pane".
Quando riposa non si limita a sdraiarsi, ma si abbandona con tutto il suo corpo o sulle gambe di Matteo, o accanto a me o nella sua amata cesta, stendendo ogni nervo e ogni muscolo. E' tenerissimo e ogni tanto allunga una zampetta quale gesto d'affetto. Tutto ciò naturalmente facendo le fusa. E quando Matteo, verso le 19 e le 21 di ogni sera tarda a mettersi davanti al telivisore, ecco che si mette davanti alla sua sdraio e lo chiama con un miagolio tutto speciale, al quale Matteo risponde "arrivo, un attimo!!!!!!!!!!" Il tutto sembra quasi incredibile! Ma è così, proprio così! Poi sale sulle sue ginocchia cone sopraddetto e si fa strapazzare prima di entrare fra le braccia di Morfeo......
Si sa che scrittori e gatti sono fatti per capirsi. Quello dello scrittore è un lavoro che piace a tutti i gatti , a Mirò in particolare. Esso come tutti, adora la carta, i libri e le matite e le gomme.
Non che io sia una scrittrice, magari!, ma passo molte ore della mia giornata , e questo sin da piccola, alla mia scrivania. Mi piace molto stare sui libri, scrivere e disegnare o svagarmi col famoso "fai da te".
Pertanto Mirò, così come tutti i gatti, non sapendo cosa sia l'operosità, si diverte con impegno e calcola con matematica precisione il luogo esatto dove andrà a sedersi: sulla pagina che sto leggendo o sul foglio dove sto scrivendo o sul computer mandando all'aria il mio lavoro....... ma non mi importa, la sua dolcezza mi conquista sempre e mi fa sorridere perchè non c'è nessuna necessità di insegnare ad un micio come divertirsi, esso è dotato di ineffabile ingegno in quest'arte!!
Trova molto divertente anche entrare negli armadi, nascondersi in posti tranquilli che a me appaiono scomodi e stretti, come i cassetti o piccole fessure. Ogni oggetto in movimento lo attrae, soprattutto le foglie sul terrazzo spostate dal vento. Gioca con i tappetini o con un grosso asciugamano rotolandovisi dentro o con pezzi di carta arricciati, tappi, biglie; le stelle filanti sono anche una sua passione, tanto che a carnevale ne faccio una scorta per tutto l'anno!!!
E, quando è stanco di correre festoso per la casa, è maestro nell'arte di trasformare per un po' di tempo la sua desiderata solitudine in appagante privacy..... In poche parole, Mirò come tutti i gatti non si annoia mai!
Potrei andare ancora avanti per pagine e pagine a raccontare di lui... posso solo affermare che avevo sempre desiderato un gattino come Mirò, un gatto che dove sono io è s e m p r e lui, che mi segue in ogni stanza mentre faccio ordine, che mi aspetta quando esco davanti alla porta, conoscendo inspiegabilmente i miei orari, che conosce almeno 15 parole, che gli basta un piccolo versetto dolce da parte mia per fare le fusa e strusciarsi con la sua lunga coda intorno alle mie gambe, che mi aspetta a fianco del divano dopo il pranzo delle 13 e sale solo una volta che io sono seduta per leggere il giornale!
Un gatto come Mirò è il miglior rimedio contro la depressione, un essere vivente che ti a scolta ad occhi chiusi pieno di fiducia e mi pare molte volte che la sua impressione è che IO sia stata donata a lui! Esso ha elaborata una semplice filosofia: io ho il controllo della casa e della sua pulizia, delle sue razioni di cibo, della sua sabbietta..................... LUI di tutto il resto!
Mirò è con noi da quasi 4 anni, se vivrà così a lungo come Pussi e Luna spero di passare con lui gli altri 15 anni!
U N AMICO PER LA VITA!




ti voglio tanto bene !!
RispondiEliminaComplimenti per la pagina.
RispondiEliminaUn bacione da Roma.
un miao da oti che nonostante tutto è sempre con noi ;-)
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