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PAROLANDO....

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venerdì 29 aprile 2011

Che ne dite di queste foto?

Mi è capitato di vedere delle foto scattate da amici e non che mi hanno lasciata perplessa, stupita, meravigliata. Foto che mi sono piaciute molto o per niente e che voglio riportare qui sotto, se riesco con qualche commento che la foto stessa mi suggerisce:

Tanto per  cominciare, essendo nel periodo pasquale, il mio amico preferito camuffato in "agnellino"! Menomale per lui che è un gatto..........................!!!!!!!!!!

Sempre nel periodo pasquale il mio amico gatto che ringrazia il Signore di averlo fatto nascere "gatto" e non agnello!!!!!!

Questo è un tipico dolce pugliese del periodo pasquale. Si  chiama "la scarcella" e simboleggia la nascita di una nuova vita. Quando sono stata a Bari da Anna molte volte l'ho visto sulle tavole e nelle vetrine.


Se  invece si  va in Germania si possono vedere sia nelle case che nei negozi o sulle tavole dei coniglietti di carta pesta o di cioccolato o anche di legno. Loro infatti festeggiano con la Pasqua anche l'arrivo della Primavera che caraterizzano con questi animaletti. Da parecchio tempo si trovano anche in Italia.

Questo non ha niente a che fare con la Pasqua anche se in un certo senso una piccola attinenza ce l'ha. Un amico è stato in Australia e nei fondali ha fotografato il pesce "blob" che è un ammasso di gelatina.
Il suo aspetto rende inutile ogni ulteriore commento!!!!!!!!!  Deve avere un brutto carattere ed essere sempre scontento e stanco......

Si tratta sempre di "mare" ma di giochi sulla spiaggia!!!!!!!!!!!!!!!!

Il mio amico prima della cura....... la moto ora non esiste più !!!!!!!!!!


E poi  dicono che i gatti non amano i cani!!!!!!!!!!!!!!


Si, si così .... stiamo vicini vicini..... vedi anche tu quello che vedo io?

Ohi Ohi Ohi, dopo questa mangiata sono crollato! Non abbiate timore, una volta sveglio mi lavo!!!!


Sono " incazzato nero ", ho la mosca al naso !!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 20 aprile 2011

Antonietta intervista Antonietta! (periodo bellico)

Antonietta, vorrei intervistarti....

Intervistarmi? Ma tu sai qual'è il significato etimologico della parola intervista?
Intervedere, guardare attraverso, guardare dentro: come una radiografia.
Un'intervista è come un lavoro scientifico, bisogna riflettere prima di rispondere e con calma! Altrimenti è una cosa ridicola, diventa quasi un gossip..... A volte ti fanno delle domande sulla tua vita ridicole e alle domande ridicole si danno risposte imbecilli, o meglio si sta zitti.
Mi prometti quindi che mi farai domande intelligenti?



Promesso. Allora: tu sei nata proprio nel periodo bellico. Hai dei ricordi, anche vaghi?

Il più delle cose mi sono state raccontate finita la guerra dai miei genitori.  Anche se ero così piccola, capivo benissimo quello che mi dicevano e questo ha fatto sì che tanti piccoli avvenimeti vissuti in quel perido  mi siano rimasti ancor più stampati nella memoria.



Mi ricordo per esempio quando sfollammo da Milano a Bizzozzero (un paesucolo vicino a Varese) nella casa di una zia di mia mamma di nome Armida. Questa zia con mille raccomandazioni si era offerta di ospitarci per una modica cifra, ma tutto quello che era dentro doveva restare intatto e in perfetto ordine!
La casa la ricordo benissimo; ricordo il giardino che mi sembrava grandisssimo e la " raccolta" in inverno delle uova delle poche galline che avevamo. Queste galline facevano poverine le uova senza guscio, per il gelo e perchè mangiavano poco e male e mamma le raccoglieva nella paglia con un cucchiaio......



Faceva tanto freddo fuori e in casa e nevicava, non c'era l'acqua e mamma raccoglieva pentole e pentole di neve con il risultato finale di una dose minima di acqua sul fondo. Con quella ci si cuoceva la pasta.....
Ricordo quando si bruciarono delle liste di legno sotto l'unica stufa che una notte mamma lasciò accesa nella cucina/salotto per il gran gelo!!!!!
La disperazione di mamma se la zia Armida avesse scoperto ciò! Ci avrebbe subito rimandato a Milano, dove bombardavano soprattutto di notte.
La stufa fu subito spostata e sopra le assi bruciacchiate venne messo un mobile pesantissimo che la zia non sarebbe mai riuscita a spostare......

E papà e mamma che la sera nell'oscurità (a una certa ora c'era il coprifuoco e bisognava spegnere tutte le luci) ascoltavano con l'orecchio attaccato alla nostra grande radio (non esistevano le radioline) "Radio Londra" che dava le notizie aggiornate e...vere sullo svolgimento della guerra. Bisognava non fiatare.....il volume era al minimo.... e il porgramma iniziava con colpi di tamburo seguiti da...."Qui parla radio Londra" e altri colpi di tamburo.... li sento ancora nelle orecchie!!!!


 


Ma il ricordo più vivo è un "profumo".  Il profumo di carne al burro che veniva da un appartamento vicino, mi sedevo sulle scale e tiravo su col naso tutta quell'aria profumata di costina......alla griglia.... Noi mangiavamo la carne molto di rado.......




Ricordi qualcosa che ebbe a che fare con gli ebrei ?

Si, mi ricordo la grande meraviglia di mamma quando vide una nostra conoscente con un collo di volpe sul suo cappotto abbastanza dimesso. Disse che l'aveva "presa" in un negozio di ebrei.........


E poi....... finita la guerra venni a sapere cose ben più gravi e tremende......... e capii di quanto, nonostante tutto, fossimo stati fortunati e potessimo gioire uno con l'altro della nostra vicinanza.


Che ne dici se beviamo qualcosa, tanto per fare un break?
Ottima idea!


Possiamo andare avanti? Ora una domanda che chiude il periodo non bello della guerra: tornaste a Milano? e come fu la vita per te?
Certo che tornammo a Milano, la città era sta bombardata e anche la casa a fianco della nostra era un cumulo di macerie.... ma rividi tutte le persone che avevamo lasciate.



Mi ricordo quel rientro molto bene! E mamma che offriva un liquorino fatto da lei a tutte le conoscenti che venivano a trovarci e il discorso alla fine era sempre e ancora sulla guerra e sui sacrifici che avremmo dovuto fare..... Io ascoltavo ma ero felice perchè avrei cominciato la scuola, mi sarei trovata con altri bambini, avrei fatto nuove conoscenze.  
Vicino a casa c'erano molti cumuli di macerie e ricordo perfettamente che con le mie amichette andavamo a cercare le lire americane. Erano soldi di carta quadrati che valevano una o due lire ma quando se ne trovava che gioia e si andava subito a comprarci delle gomme americane, le famose "cicche", grandi e dure ma con le quali si potevano fare dei palloni con la bocca e la gara era a chi li faceva più grandi. Cosa avrei dato per avere in casa sul tavolo della sala in bella mostra una palla di vetro con tutte quelle cicche colorate, così come le aveva il lattaio!!!! Che teneri momenti, momenti che non si possono dimenticare!


E dei tuoi genitori in quel periodo cosa ricordi?
Ho dei ricordi molto vivi.
Papà andava al lavoro a Milano da Bizzozzero tutti i giorni con il treno, a volte sotto i bombardamenti. Mamma era sempre in pensiero per lui, pregavamo tanto l'angelo custode perchè non gli succedesse mai niente.
Capitava che doveva fermarsi qualche volta a Milano, lavorava presso la Siemens, perchè gli aerei sorvolavano la linea ferroviaria continuamente su e giù e non era prudente viaggiare in quelle condizioni........ allora le preghiere si facevano più lunghe....... E quando lo sentivamo arrivare a casa, fischiando il solito motivetto per farsi riconoscere da lontano, era una grande festa!


Mamma e papà sono sempre stati molto legati, in quel periodo penso più che mai.
Mamma faceva di tutto per farmi stare serena, dovevo però fare sempre "LA BRAVA", altrimenti al mattino non avrei trovato sotto al mio cuscino il solito confettuccio di zucchero che mi avrebbe portato l'angioletto! Avevo una bellissima piccola ciotolina di paglia con coperchietto che mettevo sotto il cuscino prima di addormentarmi,dopo aver detto le preghiere,e la mattina appena sveglia per prima cosa l'aprivo e vi trovavo il confettuccio! Capitava, per fortuna molto di rado, che NON lo trovassi, allora per me era un dispiacere grandissimo e mi sentivo in colpa per tutto il giorno perchè capivo che non avevo fatto la brava bambina....


Poi c'è un episodio ancora così presente: come sopraddetto faceva in inverno tanto freddo. Una gallina covava le uova, dovevano nascere a giorni due o tre pulcini. La mia era un'attesa spasmodica... ero curiosissima di sentire i primi pigolii.
Però mamma capì che le uova per il freddo non si sarebbero mai schiuse, allora le prese e si mise a letto con le tre uova dentro un panno di lana vicino ad un piccolo termoforo al suo fianco e stette ferma a letto per due giorni.
Io stavo sempre vicino a lei, una ragazza che abitava a fianco ci preparava qualcosa per pranzo e cena. Nel pomeriggio del terzo giorno sentimmo un leggero pigolio e le uova in un attimo si schiusero ed uscirono tre pulcini senza pelo, bagnati e bruttini.....  Nel nascere una loro goccia di sangue cadde sul lenzuolo e non andò mai più via nonostante i tanti lavaggi. Conservammo quel lenzuolo per tanto tempo......
Quella fu per me, avevo tre anni, un'esperienza irripetibile e bellissima. I pulcini crebbero e divennero gallinelle.




Sento che la preghiera vi aiutava in quel periodo così pieno di ansie....
Si, moltissimo. La mamma si rivolgeva sempre alla sua mamma perchè proteggesse me, lei e il papà. E poi io ero sicura di avere sempre il "mio angelo custode" alle spalle e mi sentivo molto protetta. La mia preghiera quotidiana era:"proteggi i miei genitori e me e fammi essere BUONA e UBBIDIENTE". A queste due ultime parole si aggiunse" STUDIOSA" quando cominciai ad andare a scuola.  Pensa, ancora oggi qualche volta quando prego mi viene da dire questa frase!!!!!



Eri brava a scuola?
Sai, di tutto il periodo scolastico fino a dopo le medie ho un ricordo come velato. Alcuni patema d'animo li ho ancora vivi, ma ricordo poche amiche e il volto di quasi tutte le insegnanti è un'ombra. Fa eccezione l'insegnante di francese che prendavamo in giro perchè sapevamo che se ti guardava potevi copiare...... per via dei suoi occhi strabici........
Ah si, poi ricordo anche una compagna delle medie; era molto brava ma molto "stronza" e non mi aiutava mai e anche quando veniva a casa mia a fare i compiti metteva la carta assorbente davanti al quaderno perchè non copiassi!!!!!!!  (pensare che mamma la invitava apposta perchè mi desse una mano specialmente in matematica e latino, e dolce mamma comprava sempre anche una tortina al mercato che sapeva tanto di fecola....)  Ancora oggi, quando mi viene in mente, provo un senso tremendo di schifo! Chissà che fine ha fatto??????


Non ero un genio, forse perchè cominciai la scuola a 5 anni, anche se sapevo già leggere e scrivere, e di ciò ne risentii proprio nelle medie. Al liceo mi rifeci!!!


continua l'intevista più avanti con il periodo post bellico   




martedì 19 aprile 2011

Il "Sakura" ovvero la fioritura dei ciliegi

Mentre il nordest del Giappone è ancora tremante dall'angoscia procurata dall'ultimo terremoto- tsunami dell'11 marzo e spegne le luci  per limitare il bisogno di energia, nel sud del Paese soprattutto a Kyoto arriva il "sakura", la fioritura dei ciliegi.


Nonostante tutto per ora la natura non ha tradito parte del Giappone e il profumo dei fiori di ciliegio aiuta a dimenticare la grande paura delle radiazioni.


Esplode la stagione del "sakura" che dipinge di rosa e di bianco le città giapponesi. Gli  alberi di ciliegio si risvegliano improvvisamente e la loro stupenda fioritura dura circa una settimana.  I fiori di ciliegio esplodono delicatamente e profumano tutta l'aria...... tranne nella capitale sovrastata dagli ultimi eventi.

Il Giappone, in parte devastato dal sisma e dallo tsunami che ne è scaturito, è particolarmente preoccupato e angosciato dal dramma della centrale di Fukushima, ancora senza una precisa via d'uscita.... Eppure tutti erano convinti che questo Paese fosse tecnologicamente avanzatissimo!

La natura ha dato qui una lezione che non deve lasciarci indifferenti. Il terremoto, lo tsunami sono fenomeni disastrosi. Ma appartengono alle cose del mondo, l'incidente nucleare invece è artificiale, quindi "umano". Pertanto non possiamo dare la colpa alla natura.

Mi auguro che le persone di tutto il mondo traggano un'insegnamento da quanto è successo in Giappone e vorrei che per un attimo tutti spegnessero le loro luci e restassero al buio, così come fanno ora a Tokio e non per un attimo, non farà male a nessuno: magari le persone così riusciranno a vedere un po' più lontano nel tempo......


No al nucleare!

mercoledì 13 aprile 2011

foto particolarmente ok!!!!!!!!!!!

Le fotografie mi hanno sempre attratto, specie quelle particolari. Questo forse perchè sono cresciuta fra le macchine fotografiche, i rullini, le dias, passioni di mio papà.
Ho una raccolta vastissima di  fotografie.
Qui di seguito alcune buffe, strane, preferite,bellissime..............tutte o quasi mi rammentano qualcosa!

"Il topo questa volta non mi scappa!"


 Il set di valige che mi piacerebbe portare in vacanza...................... folle illusione di una vita.........



Le bolle di sapone, illusione di un attimo.....


Colazione al MED !!!!!!!!!!!!!  Indimenticabile !!!!!!!!!


Il glicine, uno dei miei fiori preferiti, sia per il suo colore, sia per il suo profumo che per la sua forma a grappolo! Bellissimo, non so cosa darei per averne una pianta come questa!



La viola del pensiero è un fiore che ho imparato ad amare da piccola: piaceva molto alla mia mamma e ne conservo ancora qualcuno colto da lei, seccato in qualche libro.
Quando la vedo nei giardini o nelle grandi ciotole nel cortile di casa mia, mi fermo a guardare i suoi colori così diversi e così sfumati e ne resto ogni volta così incantata che faccio fatica a staccarne lo sguardo.



Una piuma di pavone, proprio come questa, è attaccata con dello scotch sul legno a fianco della porta finestra della mia cameretta.
Me l'ha regalata Michela e mi è particolarmente cara.
Non ricordo bene  l'anno,comunque Miki doveva avere all'incirca 9 o10 anni e nel darmela mi disse:"Nonna è per te, non sciuparla perchè l'ho pagata ben 2 Euro dei miei!!!!!!!!!!!!" Tenerissima!



Sono più di due anni che faccio collezione di salvadanai "buffi" come questo. Ne ho ora, aprile 2011, ben trentatre più uno piccolo piccolo che "mangia" solo monetine da 1cent.
Rappresentano per la maggior parte animaletti come: cane, leoncino, gatto, pesce, mucca, tartaruga, gallina , ecc. poi ci sono un topo, un camioncino, una vespa e una macchinina che mi sono stati regalati da Paola. Sono tutti molto carini ma ce n'è uno che amo in particolare: è un salvadanaio dei soliti di una volta in terracotta che ho comprato a Bari con Michela.
Lei l'ha tenuto sulla sua scrivania per un po' di tempo.
Poi una volta scesa da loro me lo ha restituito: non era più color terracotta, ma  bianco con una magnifica farfalla azzurra e blù e un A dipinta fra le sue ali. Bellissimo, naturalmente fatto con tanto amore dalla mia Miki  per me!
Troneggia fra tutti per la sua originalità ed è l'unico che non ha nemmeno un soldino perchè non lo potrei rompere  MAI !!!!!!!!!


Dopo aver visto al cinema "l'era glaciale 1" mi sono subito innamorata, fra tutte le bellissime figure, del "bradipo". Mi ha fatto tenerezza e mi ci sono quasi rivista in molti suoi atteggiamenti.
Ho poi cercato in centro in molti negozi il pupazzo, ma invano.... Anche in altre città dove mi ero recata la mia ricerca era stata inutile.
Ormai mi ero completamente rassegnata. Ma, mai perdere la speranza..... Anna e la "sacra famiglia" sono stati quest'estate (beati loro) in America e, cosa mi hanno portato in regalo?????????? Il bradipo originale "the beanie babies collection ICE AGE 2009 Fox" tanto da me desiderato. Grazie a tutti! Mi hanno detto che era anche l'ultimo del negozio.....che " c u l o " per me!!!!!!!!!
Da allora il  m i o  bradipo troneggia sulla balaustra della finestra davanti alla mia scrivania e lo vedo tutte le mattine e i pomeriggi quando mi siedo a scrivere o a fare qualcosa. Mi piace molto e il suo sguardo innocente con gli occhi sgranati, i dentoni nella sua bocca enorme sempre sorridente e  il suo naso rosso mi rallegrano come mai  mi è successo con un altro pupazzo!



La stella alpina è un altro fiore molto particolare, i suoi petali sembrano di stoffa vellutata, il suo colore è tra il bianco e il grigio ed è un fiore raro tanto che è vietato coglierlo in montagna.
Tanti anni fa andammo in agosto in vacanza a Wengen in Svizzera  al Club Mediterranee. Naturalmente vacanza, come sempre indimenticabile. Il posto è stupendo, le montagne e l'aria e tutto l'insieme non si dimenticano tanto facilmente. Andando in alto si incontravano tante stelle alpine di diverse misure, di diversi colori ed io stavo sempre minuti ferma ad ammirarle.
Un giorno,dopo una lunga gita, tornando al Med e facendo in paese una stradina diversa dal solito, vidi in un angolo nascosto di una casetta di gente del luogo un ciuffo di stelle alpine enormi.
Dovevo averne una!!! C'era  gente su quella stradina e non potevo certo farmi vedere che ne coglievo una e poi avevo bisogno assolutamente di un paio di forbici per non rovinare la pianta.
Così, pensa e ripensa, la mattina dopo mi alzai alle 5 e, in punta di piedi, senza svegliare Matteo, mi vestii in fretta e scesi con un paio di forbici in mano e con tanta paura di essere scoperta da qualche montanaro mattiniero..... ma il desiderio era più forte, volevo portare a Milano una di quelle stelle alpine così grosse!   
E ci riuscii! Naturalmente non disssi niente a Matteo finchè non fummo di nuovo a Milano. Anche lui rimase di stucco davanti alla bellezza e grandezza della "mia" stella alpina.
L'abbiamo fatta seccare in modo perfetto e poi l'abbiamo messa in una bella cornice con uno sfondo nero in modo che potesse risaltare ancora di più in tutta la sua bellezza! E' appesa vicino alla mia scrivania sopra un altro quadretto di fiori secchi, questa volta non colti da me, ed è per me un carissimo ricordo e sinceramente non mi sono mai pentita di averla colta quella mattina alle 5 di tanti anni fa.........


Io al computer!!!!
Da Natale ho, grazie a Francesco, un  MIO  computerino, dove  posso scrivere e fare quello che più mi aggrada! Mi fa molto piacere averlo e lo devo anche ai miei due pargoli Matteo e Michela, che hanno continuato ad insistere con  me perchè ne possedessi uno tutto mio!...senza dover dipendere da quello di Matteo. Poi grazie alla pazienza di Franci e della mia Anna adagio adagio ho preso confidenza, come potete ammirare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Questo invece è un soprammobile che io ho regalato a Francesco.
L'avevamo visto insieme in una vetrina di Ortisei e capii dalla sua risata che gli era piaciuto particolarmente.
Allora io pensai di fargli una sorpresa acquistandolo.
Ora lo tiene sulla sua scrivania e questo mi fa molto piacere.
 Lui è infatti quasi tutto il giorno per lavoro e non sul computer.......... E' un mago! e noi lo interpelliamo ogni due per tre.....
Grazie Franci per quello che mi ha insegnato; se sono stata un'allieva un po' difficile mi scuso, ora però dietro la tua guida ho fatto progressi!!!!!




LA NUTELLA!
Quanti ricordi....dico" ricordi", perchè chi la mangia più, purtroppoooooo!!!!!!!!!!
Eppure ciononostante ne tengo sempre un barattolo nell'armadio di cucina! Sic!!!!!!!!!!

      


domenica 10 aprile 2011

Fasi della vita

In ordine cronologico le fasi della vita sono:



"Che bel bambino!"


"Che bel ragazzo!"

"Che bell'uomo!"


"Che distinto signore !"



"Però, ancora in gamba!"



"Che simpatico nonnetto!"



"Sembra che dorma...................!!!!!!!




"

venerdì 8 aprile 2011

Nostalgia

NOSTALGIA

Io t'amo nostalgia
perchè sempre rinnovi
tutto quanto il passato
una luce che scherza
con l'ombra, una finestra
una figura, una lavagna e un volto, un verde prato,
una sottile brezza, per me
sono tutti motivi
di dolore e gioia.

E ritorno negli anni trascorsi
e penso a quelli che mi attendono ancora,
se per me giungeranno......

Tu, vita misteriosa
come comandata da un aulico filtro,
offri un triste e felice destino
e noi come una pagliuzza
in balia delle onde,
trascinati, sbattuti.

Ma perchè noi piangiamo
se siamo dei giganti?
E al gigante concessa è
la forza del pensiero,
l'intensità dell'amore.
Giganti in carne ed ossa
ringraziamo il destino.

Perchè nel giardino uno solo eravamo
e il serpente di questo suo dono ci parlò.
Uniti eravamo l'immagine di Dio,
chè Lui non era altro che noi.
Riflessi nello specchio dell'eternità,
fatti a nostra immagine e somiglianza
io e tu eravamo una cosa sola..............

Da allora
nasco e muoio ogni notte
combattendo la sorte e
l'altra faccia di Dio
per ritrovarti.............