Voglio riassumere qui di seguito un bellissimo e originalissimo libro sulle "lettrici di pizzi". Mi ricordo che a Scanno in Abruzzo, paese di nascita di mia mamma, una vecchia zia che lavorava il tombolo, cosa molto comune sia in quel paesino che nei dintorni, leggeva anche lei i "pizzi" un po' come in certi Paesi si legge il fondo del caffè nella tazzina.
Il pizzo può essere un lavoro trasmesso di generazione in generazione oppure scelto dalla " lettrice "stessa per la sua bellezza o per la sua familiartà.
Molte "lettrici" preferiscono il pizzo fatto comunque a mano anche se non proprio col tombolo.
Il pizzo più famoso in Europa è quello prodotto dalle donne di Dog Island.
Viene chiamato pizzo di IPSWICH, o appunto pizzo a tombolo o pizzo a fuselli d'osso. Si fa sui tomboli, cuscini d'appoggio che le donne tengono in grembo. Sono cuscini rotondi od ovali, simili ai manicotti che le dame dell'epoca vittoriana usavano per tenere calde le mani quando andavano in carrozza.
Ogni donna confeziona il proprio cuscino, e ogni cuscino appartiene ad un unica donna.
Nella Ipswiche (Islanda) di un tempo molto remoto erano realizzati cucendo vecchi pezzi di tessuto e riempiti con foglie di ammofila che è l'erba che cresce su certe spiagge dell'Islanda.
Diversamente dai manicotti, i cuscini da pizzo erano chiusi ai due lati estremi.
Tradizionalmente tali cuscini avevano anche una tasca "segreta" che le donne usavano per custodire qualche tesoro particolare...... Alcune contenevano dei fuselli importati dall'Inghilterra o dal Belgio, troppo preziosi per essere usati comunemente! Altre proteggevano strisce di pizzo finito particolarmente lavorato, o erbe o modelli segreti da copiare. Altre ancora nascondevano poesie scritte dalla proprietaria del tombolo o lettere d'amore di un corteggiatore......
Le donne creavano il più delle volte loro stesse i propri schemi sulla pergamena, che era di un tipo più spesso e più resistente di quella delle lettere d'amore.
La pergamena veniva forata con spilli per realizzare un modello che poteva essere usato più volte.
Durante la lavorazione gli "spilli" venivano lasciati per tenere lo schema attaccato al cuscino, e il filo veniva intrecciato tra spillo e spillo.
Gli unici fattori che limitavano la produzione di pizzi ancora più elaboraqti erano il costo elevato e la scarsità degli spilli.
Gli spilli erano costosi perchè bisognava importarli dall'Inghilterra.
Meno spilli si usavano, più semplice era lo schema e più rapidamente la "merlettaia" realizzava il pizzo.
Anche il filo era d'importazione perchè le filande inglesi nonostsante fossero buone, non potevano eguagliare la finezzaa dei lini europei o delle seti cinesi.
Tuttavia ciascuna delle donne di Ipswich impiegate nella produzione del pizzo ne realizzavano almeno 18 cm. al giorno, più di quanto facciano oggi nelle filande, che pure hanno filatoi propri e tutti gli spilli che vogliono a disposizione.
Ciò che distingue questo pizzo da quasi tutti gli altri merletti fatti a mano sono i fuselli.
Le donne delle colonie non potevano permettersi i pesanti fuselli decorati usati dalle europee. Per cui i fuselli su cui arrotolavono il filo erano più leggeri, a volte cavi, fatti con le canne che crescevano sulla spiaggia, o con il bambù giunto con le navi come materiale d'imballaggio. Essi potevano essere anche d'osso.
Molte volte le donne ricavano i fuselli dalle ossa degli uccelli.
La leggerezza delle loro ossa rende irregolare la tensione del filo, ed è questo, più di ogni altra cosa, a dare ai pizzi di Ipswich la loro particolare qualità e la loro piacevole irregolarità, nonchè a renderli così facili "da leggere"......
E ora vengo a parlare della "LETTURA DEI PIZZI".
Quando la "lettrice" legge il pizzo, deve cercare principalmente due elementi: uno che metta in evidenza il disegno o, al contrario, uno che lo interrompa.
La cosa particolare per la "lettrice" è il punto di "quiete".
In un pizzo rotondo tale punto si trova al centro. Tutte le risposte emergono da lì.
Molte volte però "la lettrice" deve basarsi sul suo intuito.
Nel punto di "quiete" Passato, Presente e Futuro esistono simultaneamente, il nostro modo di intendere il tempo così come lo conosciamo scompare.
E' dal punto di "Quiete" che deve iniziare la lettura.
Due" lettrici" non vedranno mai in un pizzo le stesse immagini. Perchè ciò che si vede è determinato solo dalla prospettiva.
La " lettrice" deve essere sicura, quando pone la domanda, che l'interrogante sia pronto/a a ricevere la risposta. E' molto importante porre al pizzo la domanda giusta e la "lettrice" non deve avere fretta nell'interpretare le immagini che vede.
Leggere il pizzo ad una sposa il giorno delle nozze è per la " lettrice" una grande soddisfazione, perchè il velo della sposa è il pizzo più gioioso da interpretare. Spesso si possono vedere nel pizzo i volti dei figli e quanti saranno, l'andamento della loro vita e i suoi punti oscuri, che vengono quasi sempre taciuti alla sposa.
Quando il velo della sposa ha uno strascico tanto lungo da dover essere sostenuto, spesso " la lettrice" riesce a vedere in esso gli antenati che lo reggono e lo fanno fluttuare a un'altezza che la legge di gravità non gli consentirebbe....
Naturalmente, a parte quanto descritto sull'arte di fare i pizzi, ora purtroppo quasi sparita, tutto il resto sono folli superstizioni, che tutt'oggi però si ripetono in bilico tra la rappresentazione turistica e la fantasia.....
Conoscevate l'importanza dei pizzi?