Gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono di solito i più freddi dell'anno: ma come mai vengono chiamati "I giorni della merla"?
Una storia milanese racconta che tanti, ma tanti anni fa, quando le piume dei merli erano bianche, candide come quelle delle colombe, in una fredda giornata di fine gennaio due bambini, che abitavano in una villetta, si erano accorti che una merla, tremante dal freddo, si era rifugiata insieme ai suoi piccoli al caldo del fumo di un camino che sbucava da uno dei tanti tetti ricoperti di neve delle villette del paese.
Il papà merlo invece, nonostante il grande freddo, pensava di andare in cerca di qualche vermetto per la sua famigliola......
Il papà merlo volò via lontano, ma invano...... la neve era troppo alta.... e così tornò indietro e si mise anche lui accanto ai suoi piccoli nel camino.
Allora i due bambini che avevano assistito alla scena, misero delle briciole di pane sul tavolo della cucina e tutta la famigliola andò a beccare durante la notte scendendo più volte lungo il camino.
Dopo tre giorni, quando il freddo era diminuito, la giovane famigliola era volata via ma le piume, oh meraviglia! tinte dalla fuliggine del camino erano diventate nere!
Da allora, in ricordo dell'aiuto di quei bimbi dato alla famigliola dei merli, tutti i merli vollero nere le loro piume e gli uomini chiamarono "i giorni della merla", i tre giorni più freddi di tutto l'anno, che sono appunto il 29, 30 e 31 gennaio!
Questa leggenda è stata raccontata tante volte da Matteo ai suoi nipotini Michela e Matteo quando erano piccoli. L'hanno sempre ascoltata con molto interesse facendosela ripetere per volte e volte... come fanno tutti i bambini, quando loro piace particolarmente una storia !!
Vi è piaciuta la storia?








