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venerdì 17 febbraio 2012

SAPORI DI... VERSI Il pollo al curry con le mele

IL  POLLO AL CURRY CON LE MELE

Diciotto erano gli anni che, giovane, io avevo.
Mi innamorai davvero, ancora ero al liceo.
Era un compagno, lui, e pure giornalista
gli cucinai del Pollo con mele e spezia mista.
Era metà febbraio, metà anni Settanta
e ora che nuotiamo nel mare dei quaranta
capisco come mai, turbato mi guardò
e dopo qualche mese per strada mi lasciò.

Ero parecchio inquieta, giovane e dispotica
cercavo nella vita di essere anche esotica.
A casa mia vivevano soltanto delle donne,
immagino il disagio per tutte quelle gonne.

Lui sorrideva sempre, bruno e napoletano
ma aveva un suo palato antico e molto sano
Quel pollo semi indiano di fatto lo turbò
ma senza far rumore intero lo mangiò.

Dire, non disse nulla, allora lui mi amava
ma quel sapore strano ahimè lo disgustava.
Era tempo di lotte, bandiere e gioventù
ma a casa sua, da sempre, pranzavan col ragù.
Decenni son passati, sono stati pure belli
e ci hanno attraversato col bianco nei capelli.
Un giorno qui in cucina quel piatto ho riprovato
datato, anni Settanta, eppure  l'ho mangiato.

Peraltro a cucinarlo sono bravi proprio tutti
stagisti e direttori, onesti e farabutti.
Prima di tutto compra da un bravo macellaio
un bel petto di pollo o, se del caso, un paio.

Tornato a casa tua lo tagli a pezzettini
lo rosoli in padella e intanto pensi ai vini.
Quando, bello dorato, è come un sole in cielo
aggiungi i rossi frutti che vengono dal melo.

Affetti le cipolle e mele tutte insieme
le butti sopra il pollo e aggiungi il nero seme.
Abbassi piano il fuoco e copri che sobbolle
aspetti una mezz'ora, il sugo si fa molle.

Se poi sei stato a Goa e hai molta nostalgia
aggiungi il dado, il curry e l'India così sia.
Dieci minuti ancora, aspetti in allegrezza
e senza più  dolore ripensi a giovinezza.


Anonimo 

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