1° episodio
Nella mia mente, nonostante siano passati tanti tanti anni, appena lascio i miei pensieri liberi ,si susseguono a centinaia i ricordi della mia infanzia passata presso i nonni, i genitori del mio papa': nonna Rosi e nonno Faust.
Alcuni ricordi non sono rimasti nitidamente incisi, alcuni sono confusi e poco chiari, altri sono come in una nebbia grigio chiara, ma tanti sono scolpiti come in un film a colori..... Sono presenti ed il film è per me sempre attuale.
Il film è come proiettato su uno schermo bianchissimo, le immagini si susseguono una dopo l'altra.... non faccio nessuna fatica mentale, non devo pensare a nulla, non devo ricordare nulla, tutto appare spontaneamente, nitidamente inciso nella mia anima per sempre...
C'è un lettino tutto smaltato di bianco, un lettino di ferro che sembra più una culla di vecchia data, una delle sue sponde laterali è ripieghevole verso il basso in modo che una volta tirata giù io possa scendere da sola senza difficoltà.
Qui dormo e sogno io, tranquillamente.....
Davanti a me c'è un trenino elettrico, dipinto di rosso e di nero. E'sso è sopra un mobile con tanti libri di tutte le dimensioni.
C'è un solo binario. Esso però si divide in due tutte le volte che deve lasciar passare il trenino che viene dal lato opposto.
C'è molto silenzio, il trenino non fa nessun rumore quando passa sulle rotaie.
Io seguo il suo dolce movimento, finchè mi addormento. Profondamente.....
C'è una villa a due piani; tutt'intorno ci sono grandi alberi, pini sempre verdi.
E c'è anche un grande terrazzo, al primo piano. Intorno a questo c'è un'inferriata, il nonno dice per non farmi cadere giù..... si sa, non sto mai ferma, ho l'argento vivo addosso, così parlano di me!
Ancora non vado a scuola, ho 4 anni, quasi 5.
C'è una maestra, amica dei nonni, che viene in villa a darmi le prime nozioni sulla lettura sia in italiano che in tedesco e poi mi insegna, come una Tata, le buone maniere: come si deve stare a tavola, come ci si deve sedere su una sedia, come bisogna salutare le persone che ancora non si conoscono e tante altre piccole regole di comportamento. Mi piace molto leggere, di meno imparare queste cosiddette "buone maniere"....
La maestra ha un libro.
Ogni pagina ha una grande lettera dell'alfabeto e naturalmente una figura per capire meglio.
La maestra apre il libro: c'è rappresentata una bimba "buona" e una "cattiva "che ...ruba la marmellata (tipiche immagini dei libri per bambini di una volta). Mi fa scegliere... scelgo naturalmente la figura della bimba buona e, sicura di me, mi raffiguro contenta in lei.....
E' domenica e la domenica si va tutti insieme alla messa nella cittadina che si trova non lontana dalla villa.
Nella piazza principale c'è un grande monumento a Franceco Giuseppe; c'è un vecchio tram, tutto dipinto di verde. Mi sembra tanto grande e quando gira in curva fa un cigolio fortissimo, tanto che mi chiudo le orecchie con le manine.
Dopo la messa si va a comprare il pane fresco; c'è pane di tutte le qualità, panini lunghi, rotondi, bretzel, pane nero e quel profumo che ancora oggi ricordo..... profumo di pane appena sfornato!
Vorrei tanto averne un pezzetto.... ma le "buone maniere" mi bloccano e non lo chiedo...
Sulla piazza quadrata in centro, vicino alla chiesa, c'è una giostra con carosello, l'altalena, una piccola ruota e un grammofono che manda musica allegra e assordante. Ci sono tanti bambini, devo fare la coda per salire sull'altalena, ma aspetto tranquilla il mio turno, non spingo. Sono una bambina ben educata....
Chiedo se posso andare sulla giostra e la nonna mi da un soldino per un giro soltanto, ma io sono molto contenta. Scelgo la carrozza tirata dai cavalli, è tutta d'oro e io mi sento una principessa!
Proseguiamo su per un ponte, a sinistra c'è una pasticceria.
Alla domenica è usanza dalla nonna di mangiare un pasticcino prima del pranzo.
Il pasticcere ci conosce molto bene. E' un uomo alto e grosso, indossa sempre un grembiulone bianco e ha le maniche della camicia rimboccate tutto l'anno, qualunque sia la temperatura. I suoi capelli sono coperti da un cappellone buffo, ha i baffi e ha il sorriso sempre pronto per tutti.
Nel negozio c'è sempre un buon odore di vaniglia e di pulito.
Mi alzo in punta di piedi e vedo: cannoli con panna montata, cannoli con crema o cioccolata, paste ricoperte di glassa rosa e bianca, fette di torta alle pesche gialle , krapfen con crema e in fondo il famoso strudel di mele, specialità della Casa. Che imbarazzo la decisione!!!! Ne posso prendere una sola e la mia scelta cade sul cannolo alla crema.
Ho ancora il ricordo di quella crema in bocca !!!!!!
E' ora di tornare a casa, dove ci aspetta la Mati, così si chiama la tata di casa.
Sono tanti anni che Mati lavora nella villa. E' un po' brontolona, ma alla fine simpatica.
Fra tutte le nipoti della nonna, io sono la sua preferita, me lo dice sempre...ma ho il sentore che lo dica a tutte noi.... questo la rende ai miei occhi ancora più simpatica!
E' la tipica tata austriaca: massiccia senza essere grassa, porta i capelli a treccia che formano una specie di pagnotta sulla testa, le gonne sono almeno tre e lunghe e sopra di esse di solito ha un golf pesante: dice di aver sempre freddo, anche nella bella stagione!
Cucina benino, si lamenta però sempre che manca qualcosa per rendere migliore i suoi piatti.... così non ci si può lamentare perchè sappiamo già il motivo per cui il pranzo non è un gran chè!
La sera poi, se tutto è stato ok durante la giornata, prima di lavare i denti, arriva con una caramella particolare, morbida e coloratissima sopra un bastoncino. Io aspetto sempre quel momento.... e quando ritarda penso che qualcosa sia andato storto!
Sono più grande, non ho ancora 6 anni, frequento la classe 0 che è tra l'asilo e la prima elementare, in Italia credo che non ci sia !
So già leggere e scrivere.
La scuola non è lontana dalla villa: La prima volta mi accompagna la tata, poi vado da sola.
Di solito, per fare prima, prendo una scorciatoia che attraversa l'antico chiostro del duomo.
Nel chiostro ci sono le tombe di molti vescovi e sopra ogni tomba ci sono dei blocchi di marmo enormi che rappresantano il vescovo là sepolto.
C' è sempre un odore strano, misto di polvere e di fiori secchi o appassiti e fa sempre freddo, anche in piena estate....
Il silenzio che regna tutt'intorno mi costringe quasi ad andare in punta di piedi per non fare rumore.
Per uscire dal chiostro c'è un enorme portone di legno con i cardini tutti arruginiti. Ma nel portone stesso c'è una porticina piccola, tanto però da poter comodamente passare, e ogni volta che mi ritrovo fuori mi sento molto meglio e felice di vedere la scuola un poco più distante.
Non è che io abbia paura di "spiriti di vescovi" ma confermo che mi sento meglio!
Prima di entrare a scuola mi fermo davanti ad un negozio con una piccola porta.
Entro e al mio passaggio suona una piccola campanella. In questo negozio si trova di tutto, dalle caramelle al sapone, dai salami ai quaderni, dalle penne alla pasta!
In tedesco si chiama "Tante Emma-Laden" - il negozio della zia Emma! Aleggia un odore di cose buone che mi fa dimenticare subito quello poco desiderabile del chiostro...
Entro a scuola .
I giorni e i mesi passano, ma c'è ora una grande novità, in agosto i nonni si trasferiranno per un certo periodo nella loro casa di Vienna ed io vivrò nuove avventure! Ne sono certa!
( segue 2° episodio )












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