Attaccato alla parete davanti alla mia scrivania (la finestra era di lato) c'era un quadretto.
Non era dipinto ad olio, non era un acquarello, ma una vecchia cartolina, (come quella posta qui di seguito per capirci meglio) un po' sbiadita, senza pretese, senza cornice, che mi aveva regalato la mia insegnante di letteratura tedesca al liceo, Schwester Adelaide.
Questo omaggio, pur essendo così modesto mi piaceva tanto ed era un bel ricordo: lo ebbi in occasione di una gara di letteratura (con la dedica in tedesco, naturalmente!) dove primeggiai insieme ad altre due mie compagne di ventura.
Con tutti i vari traslochi poi andò perso insieme a molte altre cosine mie e questo non l'ho mai .....digerito.....e ancora oggi, che sono passati "secoli", quando ci penso mi ci arrabbio!
Ritorno serena al mio quadretto e sono sicura che, anche se non lo avete mai visto, voi che state leggendo riuscirete con la mia descrizione a vederlo quasi dinnanzi agli occhi, così come lo vedo io ora!
Almeno.... spero di riuscirci.....
Un cavallo, un biroccio, un uomo, una donna, un bambino.
Una strada piena di fango, un ombrello rosso che protegge il bambino dalla pioggia.
Un cielo color del fango, una casetta in un prato verde.
Finestre chiuse, qualche mucca al pascolo, una palma vicino alla casetta.
In fondo due colline colore verde grigio. Una tutta ricoperta di bosco, l'altra col bosco appena sulla cresta .
Le ruote del carretto sono piene di fango, lasciano due strisce nel fango della strada.
Il cavallo cammina piano piano, la testa bassa, non ha bisogno di redini, gli zoccoli pieni di fango.
L'uomo col cappello di paglia in testa, la camicia azzurra inzuppata, tiene in mano un piccolo frustino che non usa, tanto non occorre. Il cavallo conosce molto bene la strada che deve percorrere......
La donna tiene con la destra l'ombrello rosso e con la sinistra il bambino mezzo seduto, ben protetto dalla pioggia. Ha in testa un fazzoletto per non prendere freddo.........
Nessun rumore, nessuno intorno.
La pioggia cade silenziosa, piano, piano.
Gli alberi stanno fermi, non si muove una foglia.
Anche il bambino sta quasi fermo, muove appena la testa al dondolio del carretto. Sta per addormentarsi.
In una grande pozzanghera si riflette il cavallo, il carretto e l'ombrello rosso.
Il cavallo ogni tanto scuote la testa per scrollare l'acqua dalla criniera, l'uomo ogni tanto gira la tesa verso la donna, guarda il bambino e poi la donna.
La donna guarda solo il bambino.....
Lo devono portare dal medico.........il cavallo lo sa.........
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