CIAO MAMMA,
mi piacerebbe venirti a trovare
nel giorno dedicato a te.
Mi piacerebbe stare ancora un po' insieme,
mentre serena ti riposi con in mano uno dei tuoi tanti libri.
Ti ricordi? Dovevo avere dieci, forse dodici anni e
quando compravi un nuovo libro
bruciavo dalla frenesia
di aprire" io" per prima il libro intonso
ed odorare quel profumo di stampa che
tanto mi attirava.......... e tu me lo facevi fare!
Tu mi hai spiegato il significato di tante parole
e lì è nata la prima illusione,
il pensiero che la vita può essere un incastro perfetto,
basta sapere usare le parole giuste
così proprio come fanno gli scrittori.....
Ma la vita non è così... e tu lo sapevi, vero mamma?
adesso lo so anch'io......
Mamma, mi piacerebbe telefonarti
per farti gli auguri nel giorno della tua Festa
per dirti la frase che dicevo sempre:" ti voglio tanto bene!"
Per darti un regalino comprato magari con un po' di fretta
ma con tanto amore:
Ti ricordi quel foulard?
E quella boccettina piccola piccola di profumo?
E quella casetta con l'omino e la donnina
che segnavano il bello e il brutto tempo?
raccontarti di adesso.
Sono addirittura divetata nonna da anni e
ho spesso detto di "te" ai miei nipotini:
di come eri bella, di come mi coccolavi teneramente
proprio come faccio ora io con loro....
Mamma, vorrei tenere la mano nella tua
come tutte le volte in cui l'ho tenuta,
tranne una.....
quella volta che non c'era tempo di sfogliare insieme
un nuovo libro,
di andare a spasso per il parco,
di darci la mano per attraversare la strada......
o...forse si
una strada da attraversare c'era...
ma quella strada l'hai attraversata da sola............
io sono rimasta di qua per salutarti:
"CIAO MAMMA!"
La tua Antonietta





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